(From IAI-Instabul policy Center Mercator Foundation Project)
mercoledì 20 marzo 2013
Eu and PKK
To Europe and Back. The Three Decades of Turkish Struggle in Turkey, by D.Kurban
Europe has been a primary actor for the Kurdish political struggle carried out simultaneously by the PKK and civilian actors since the late 1980s. The EU and the European Court of Human Rights have had an indispensable role in raising awareness and documenting the plight of the Kurds on the one hand and inducing Turkey to embark on political reform on the other. Since the mid-2000s, however, the dynamics between Europ e, the Turkish government and the Kurdish political movement have drastically changed, diminishing the role, legitimacy and significance of European institutions in Turkey and forcing the Turkish state and the Kurds to develop a "home grown" solution to the conflict. While the "peace process" launched by the government in late 2012 raises hopes for a peaceful settlement, the mismatch between the parties' expectations render it extremely fragile.
(From IAI-Instabul policy Center Mercator Foundation Project)
(From IAI-Instabul policy Center Mercator Foundation Project)
Afganistan: attività di insorti infiltrati. Ulteriori difficoltà
L’11 marzo si è verificato un nuovo caso di aggressione da parte di insorti infiltrati nei ranghi dell’Esercito afghano che hanno aperto il fuoco su truppe USA. Questa volta l’attacco è avvenuto nella provincia di Wardak, a sud-est di Kabul, dove sono rimasti uccisi due soldati americani e tre poliziotti afghani. Recentemente Karzai ha insistito per l’espulsione delle forze speciali USA da Wardak per via del loro presunto comportamento nei confronti della popolazione locale. A rendere la situazione ulteriormente preoccupante sono state le dichiarazioni del Presidente afghano su di una fantomatica ed improbabile collusione tra Stati Uniti e talebani per spaventare il popolo afghano e convincerlo che le truppe straniere debbono rimanere oltre il 2014.
Allo stesso tempo la prevista conferenza stampa tra il Presidente afghano e il nuovo segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, in visita a Kabul, è stata annullata. Ufficialmente, la ! cancellazione è avvenuta per motivi di sicurezza, ma è lecito pensare che Hagel abbia deciso di non presentarsi dopo le dichiarazioni al vetriolo di Karzai.
Stati Uniti e Afghanistan stanno negoziando un nuovo accordo di lungo periodo per regolamentare la presenza delle truppe statunitensi nel Paese, che prossimamente dovrebbero passare da 66 mila a 34 mila unità. Il numero delle truppe internazionali che rimarranno sul territorio afghano dopo il ritiro previsto per il prossimo anno è invece ancora da determinare.
(Da Ce.S.I.) Geopolitical Weekly n. 103
Allo stesso tempo la prevista conferenza stampa tra il Presidente afghano e il nuovo segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, in visita a Kabul, è stata annullata. Ufficialmente, la ! cancellazione è avvenuta per motivi di sicurezza, ma è lecito pensare che Hagel abbia deciso di non presentarsi dopo le dichiarazioni al vetriolo di Karzai.
Stati Uniti e Afghanistan stanno negoziando un nuovo accordo di lungo periodo per regolamentare la presenza delle truppe statunitensi nel Paese, che prossimamente dovrebbero passare da 66 mila a 34 mila unità. Il numero delle truppe internazionali che rimarranno sul territorio afghano dopo il ritiro previsto per il prossimo anno è invece ancora da determinare.
(Da Ce.S.I.) Geopolitical Weekly n. 103
Incremento della Spesa Militare in Cina
La Cina ha recentemente annunciato un incremento della spesa militare pari all’11%, aumentando la preoccupazione internazionale attorno alle sue effettive intenzioni. L’alto livello di segretezza mantenuto da Pechino sui dati specifici rende difficile prevedere dove verrà concentrato maggiormente lo sforzo economico. La tendenza a dichiarare solo una parte della spesa dedicata alle forze armate, piuttosto che il computo complessivo, spinge a ritenere che l’entità dell’aumento reale possa anche essere superiore a quanto ufficialmente dichiarato.
Le pressioni di Washington per una maggiore trasparenza cinese sulle sue spese militari non hanno finora sortito effetto. Il budget militare ufficiale di Pechino sale così dai 95,6 miliardi di dollari a 106 miliardi su base annuale. L’aumento delle risorse a favore della Difesa potrebbe essere finalizzato a migliorare i rapporti tra il nuovo Presidente Xi Jinping e i generali dell’Esercito cinese.
Stati Uniti!
L’Agenzia statunitense per i Progetti Avanzati di Ricerca della Difesa (DARPA) ha annunciato di essere in procinto di concentrare i propri sforzi per riuscire a far operare Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) di categoria MALE su navi di ridotte dimensioni. Il progetto del nuovo APR è stato denominato Tactically Exploited Reconnaissance Node Program (TERN). Lo scopo finale della DARPA è quindi di utilizzare APR delle dimensioni di un MQ-1 Predator a partire dal ponte delle nuove Littoral Combat Ship (LCS) in fase di sviluppo e attualmente predisposte al solo impiego di elicotteri.
La DARPA ha previsto lo sviluppo di un prototipo capace di trasportare un carico di 270kg fino a una distanza di 1600km dalla nave. La conclusione del programma TERN è prevista nel giro dei prossimi 40 mesi e la ricerca verrà concentrata nello sviluppo di un’affidabile tecnica di decollo e recupero dell’APR e sulla possibilità di collocarlo su una LCS.
(Da Ce.S.I. - Newletters n. 48)
venerdì 15 marzo 2013
Indian navy takes second Barents Sea summer
Much-delayed “INS Vikramaditya” aircraft carrier will sail out from
Severodvinsk and go on sea trails in June and July.
By
February 27, 2013
The rebuilt
former Soviet navy carrier is scheduled to be handed over to the Indian navy in
November. But first, the huge vessel will have to prove she is fully
functional.
A three
months sea trail period last summer revealed severe
problems with the vessel’s boilers and the official handover was postponed.
“INS Vikramaditya” had to sail back to the yard in Severodvinsk in Russia’s
White Sea region for repair and upgrades. Head of the Russian Federal Service
for Military-Technical Cooperation, Aleksandr Fomin, is quoted by The
Indian Express saying that the aircraft carrier will be
put in dock in Severodvinsk in April and go on sea trails in June and July.
Last summer
“INS Vikramaditya” was sailing in the Russian Northern fleet’s exercise areas
outside the Kola Peninsula.
The aircraft
carrier was originally put to service for the Soviet Northern fleet in 1987
under the name “Admiral Gorshkov.” The vessel was laid up after the breakup of
the Soviet Union, until a 2004 agreement between New Delhi and Moscow stipulated
an upgrading at Sevmash naval yard to be followed by transfer to the Indian
Navy.
The
malfunctions in the boilers last summer was discovered during high speed tests
in the Barents Sea. The reason was said to be cracks in the fire-brick
insulation caused by high temperatures. Now, India has agreed with Sevmash to
go ahead with using asbestos based insulation in the boilers, believed to cope
well with high temperatures.
Originally,
“INS Vikramaditya” was supposed to be delivered in 2008 and the (so far) five years delay is seen as an embarrassing torn in
Indian, Russian military hardware cooperation.
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