martedì 30 giugno 2026
sabato 20 giugno 2026
Missioni di Pace Testimonianze Scheda
PROGETTO 2026/2
Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace
Valore Militare e Contributo alla Memoria
Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace
SCHEDA TESTIMONIANZA
Vuole essere un contributo tratto della esperienza personale e professionale vissuta nella Missione Umanitaria scelta ed indicata
Tale testimonianza è volta a contribuire ad una “memoria collettiva”, relativa alle “missioni di pace”.
Titolo della Esperienza, a cui seguirà Nome e Cognome1
I Pagina
Inquadramento generale della Missione – Area Geografica - Periodo Storico Obiettivo generale
Reparto di appartenenza e il suo ruolo della Missione
Aspetti particolari che si crede opportuno indicare riguardo a quanto sopra (aspetti di geografia umana, etnica, ecc)
II Pagina
Proprio ruolo svolto nella Missione2 (evitare ogni considerazione di carattere operativo)
Particolari aspetti che si vuole evidenziare (evitare ogni considerazione di carattere operativo)
Proprie considerazioni conclusive di carattere personale
Retaggio di questa esperienza sotto il profilo personale ed eventualmente professionale
Note Tecniche
Carattere Paladino Lynotipe Carattere 12 Spazio 1
Lunghezza di massima tutto compreso due pagine word..(6000 Caratteri)
1 Foto Personale ( da non inserire nel testo) ( inviare a parte, foto il jpg)
1 Carta Geografica (da non inserire nel testo) (inviare a parte, in jpg)
Nella Pubblicazione, vi sarà il Titolo seguito dal Nome e Cognome, In nota si pubblicherà una scheda anagrafica con i seguenti dati
(Cognome………………) (Nome…………………..)
Anno di Nascita……………….
Forza Armata di appartenenza…………………..(all’epoca della Missione)
Arma/Corpo di appartenenza…………………….(all’epoca della Missione)
Specialità, ………………………………………..(Specialità all’epoca della Missione)
Unità o Reparto…………………………………...(all’epoca della Missione)
Missione…………………………..Area Geografica di intervento………………….
Periodo in cui si è svolta la missione………………….
Grado al momento dello svolgimento della Missione…………
Eventuale Decorazione al Valore di Forza Armata Ricevuta……………………………..
Mario Rossi, 1960, Esercito, Fanteria, Bersaglieri, 8° Reggimento, II Battaglione, 1a Compagna, Libano I, Libano – Beirut, ottobre novembre 19, Tenente.
INVIARE A:
Istituto del Nastro Azzurro alla email “ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Come file allegato assieme ad una foto ed alla carta geografia
1Si inseriranno i dati della scheda anagrafica
2Eventuali pubblicazioni edite con il proprio nome messe in nota (articoli, saggi, libri pubblicati)
mercoledì 10 giugno 2026
Etica coscienza e IA nei conflitti
Etica, coscienza e IA nei conflitti
Prof. Sergio Benedetto Sabetta
L’uso sempre più intenso dell’informatica e adesso anche dell’IA nei conflitti armati, non solo come rete per raccogliere dati e pianificare ma anche direttamente come armi, pone dei problemi etici, giuridici e sociologici da dovere affrontare quanto prima.
Dobbiamo preliminarmente osservare che quando la tecnica aumenta quantitativamente avviene un cambiamento dei fini (eterogenesi dei fini) ossia qualitativo, con la creazione di un nuovo mondo, la tecnica diventa lo scopo, essa riduce la democrazia essendo noi non adeguati alle domande e ai problemi che la stessa tecnica pone si ha il populismo o la disaffezione, dobbiamo considerare che il luogo della decisione è l’unione tra economia e tecnica su uno strato ideologico.
L’etica in occidente si fonda su tre etiche: “Etica cristiana” fondata sull’intenzione, la tecnica viene a limitare l’intenzione non sapendo cosa verrà fatto della tecnica stessa; “Etica kantiana” un’etica antropocentrica, fondata sulla pura ragione dove l’essere umano va trattato sempre come fine mai come mezzo; “Etica della responsabilità” ossia degli effetti (Weber), finché gli effetti sono prevedibili.
Il nazismo eliminando la responsabilità diviene la matrice teorica dell’età della tecnica, portando all’estremo quello che era iniziato con la Grande Guerra e sviluppato praticamente nella Russia sovietica (Gunther), non importa quello che fai, quello che conta è che tu provveda a far funzionare bene l‘apparato ossia che lo rendi efficiente, in altri termini non importa quello che fai ma come lo fai. La tecnica ridotta all’efficienza, alla velocità, all’economicità del tempo, il pensiero come puro calcolante.
Non si può porre limiti alla crescita tumultuosa della tecnica sino ad uno shock che imponga il riesame dei mezzi e dei suoi scopi, interviene una riflessione in quanto perché un’etica funzioni deve esserci una psiche collettiva, occorre quindi educare ma noi viviamo dentro un mondo sempre più algoritmico, in cui vi è un potere morbido che dirige consigliando, si ha l’eterodirezione dei comportamenti, solo nel valutare senza precisi scopi le differenze si può sfuggire alla pressione esercitata.
Nella promessa di una diffusione mediante l’informatica della democrazia si è realizzata nei fatti un calo delle democrazie perfette rispetto alle autocrazie o democrazie imperfette, con una riduzione degli ambiti civici e una crescita della corruzione (CPI-Percezione corruzione nel settore pubblico-Trasparency International – 2025).
Nello sviluppo dell’IA e nella ricerca sperimentale, anche etica, di un suo funzionamento autonomo alla fine di gennaio 2026 si è lanciato Moltbook, social network sperimentale destinato esclusivamente agli agenti IA al fine di vedere come si evolvono senza un intervento umano in un proprio ambiente sociale, dove si discute di cripto-valute, filosofia, politica, ect. In determinate aree predestinate.
A tal fine vengono forniti di un capitale iniziale di cripto-valute (MOLT) con cui interagiscono pagando i servizi, ossia le prestazioni linguistiche ritenute interessanti, inoltre anche all’esterno della piattaforma a fini speculativi, al riguardo si è osservato che non vi è una consapevolezza semantica ed epistemica, creando quindi una epistemia, ovvero l’illusione di sapere, delegando il ragionamento ai modelli linguistici dell’IA.
Nel delegare in futuro le decisioni all’IA, fornita di personalità giuridica, viene a crearsi il problema del passaggio della responsabilità umana all’IA con conseguenze etiche e giuridiche, in campo militare l’IA agendo autonomamente senza problemi etici sembra sollevare l’uomo da qualsiasi responsabilità, superando i limiti dei trattati internazionali e dei codici militari di guerra.
Limiti in parte già superati dall’uso delle armi, quali i droni, fondate su sistemi informatici automatici, limite ulteriormente allargato dall’introduzione dell’IA che nella sua apparente illimitata capacità logica rivela l’automaticità delle azioni, ma senza il costrutto etico che può limitare nel suo rapporto con l’intimo della coscienza la violenza stessa, oltre alla capacità di riflessione e lettura semantica delle azioni, così da evitare le semplici letture statistiche.
Senza peraltro cadere nella estremizzazione di una religione dei diritti priva del contrappeso dei doveri necessaria a saldare la comunità, un equilibrio che non può che nascere da una profonda cultura democratica in relazione al sentire della propria coscienza.
Bibliografia
Colombo D., Patologie dell’esperienza. La filosofia di Gunther Anders fra contingenza e tecnica, Nimes 2019;
Floridi L., Etica dell’intelligenza artificiale, il Mulino 2022;
Floridi L., La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina 2017;
Galimberti U., Le disavventure della verità, Feltrinelli 2025;
Marra R., La religione dei diritti. Durkheim – Jellinek – Weber, Giappichelli 2006;
Marra R., L’eredità di Max Weber. Cultura, diritto e realtà, Il Mulino 2022;
Ambriola V. – Gabriel R., Moltbook ci mostra quell’intelligenza artificiale che noi umani fraintendiamo, Avvenire 14/2/2026.
domenica 31 maggio 2026
Missioni di pace. Testimonianze Lettera di Invito
PROGETTO 2026/2
Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace
Valore Militare e Contributo alla Memoria
Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace
L’Istituto del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org), intende raccogliere testimonianze di appartenenti alle Forze Armate Italiane e ai Corpi di Polizia che hanno partecipato a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste in un contributo di due facciate (6000) caratteri (vds scheda) da pubblicare in volumi che si prevede possa ognuno raccogliere circa un centinaio di testimonianze suddivise per Forza Armata, Corpi di Polizia ed entità civili . L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM – Centro Studi sul valore Militare..
Tutte le testimonianze ricevute saranno pubblicate integralmente in rete, al momento del ricevimento, su:
WWW.ISTITUTODELNASTROAZZURRO.ORG Comparto CESVAM
WWW.CESVAM.ORG Comparto Ricerca esterna
Attraverso il blog www.valoremilitare.blogspot.com e sul www.associazionismomilitare.blogspot.com si daranno costanti informazioni dello sviluppo del progetto PROGETTO 2026/2 Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace Valore Militare e Contributo alla Memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace
La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org
mercoledì 20 maggio 2026
Missioni di Pace Testimonianze Lineamenti
PROGETTO 2026/2
Partecipazione e Testimonianze alle missioni di pace
Valore Militare e Contributo alla Memoria
Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace
Lineamenti del progetto di esecuzione
1 Si indicano i lineamenti generali di esecuzione del .Progetto 2026/2 “Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Le Missioni Umanitarie - Gabinetto del Ministro). Responsabile Scientifico del Progetto Massimo Coltrinari
2. Si prevede la pubblicazione delle testimonianze secondo le modalità stabilite in volumi appositi Volumi dedicati a Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpi Ausiliari dello Stato Organizzazione Civili, nei tempi stabiliti dal progetto stesso.
3. Contenuti del Volume.
Pubblicazione di testimonianze di partecipanti alle missioni umanitarie.
4. Struttura del Volume. Secondo le Pubblicazioni del CESVAM (Copertina a Colori Presentazione Prefazione, Indice, Ringraziamenti, Nota dell’Autore/Autori, Premessa, Introduzione, Capitolo I, II, III, IV, Conclusione, Indice dei Nomi propri Geografici e Militari, Bibliografia, Collana Libri del Nastro Azzurro. ) Pagine 170-190 (20 editing e 170 Testimonianze per 2 pagine a testimonianza) Formato 17x24, Copie da Stampare 200
4.1 Tempi e Realizzazione.
Per ogni volume sarà predisposto il Manoscritto (Bozza), 1,2,3,4, e 5. La Casa Editrice è Archeoares Viterbo Bozza 1 e Bozza 2 . Il Volume sarà distribuito secondo i criteri in Uso CESVAM. La presentazione del medesimo sarà inserito nei programmi del Club Ufficiali Marchigiani e CESVAM Un cronoprogramma sarà predisposto dal Direttore del Progetto.
5. Limiti di ricerca.
Le testimonianze possono essere illimitate, considerando che oltre 60.000 militari italiani hanno partecipato almeno ad una missione umanitaria. I Criteri sono riferti ai due patnerschip realizzativi del progetto. Criteri di scelta delle testimonianze:
a. Ufficiali subalterni e giovani ufficiali superiori al tempo della Missione
b. Ricercati nell’ambito del Club Ufficiali Marchigiani (iscritti potenziali circa 300)
c. Proporzione tra Testimonianze di Esercito Marina Aeronautica Carabinieri Guardia di Finanza
d. Ricerca di testimonianze di decorati al Valor Militare
e. Segnalazioni del Presidente del Club Ufficiali Marchigiani o suoi delegati; degli Autori; del Presidente Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro, del Direttore del Museo dell Missioni Umanitarie, e di ogni altro organismo che sia di tramite per la realizzazone del progetto.
6. Struttura della testimonianza.
Una apposita scheda guida (con una parte anagrafica) sarà predisposta al fine di dare una struttura di riferimento a tutte le testimonianze, per un contributo omogeneo.
Per i contenuti, che devono essere originali e predisposti apposta per questa esigenza, Il Responsabile del Progetto o un suo team appositamente costituito , avranno cura di adeguare la testimonianza ai criteri di pubblicabilità in relazione ai rispettivi Statuti ed alle finalità del progetto stesso. La predetta scheda sarà preceduta da una lettera-invito a firma del Responsabile del progetto sulla base della Main Listi
7. Obiettivi correlati.
Per l’Istituto del Nastro Azzurro e significa sviluppare la campagna di adesione secondo i criteri dello Statuto associativo anche con il recupero di Ufficiali che momentaneamente si sono allontanati; Per l’Istituto del Nastro Azzurro significa avvicinare militari con esperienze operative fuori dal territorio nazionale (Operazioni diverse della guerra) ed aumentare il numero di soci simpatizzanti di estrazione militare di generazioni recenti.
Contatto ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Per ragguagli: Massimo Coltrinari direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
sabato 9 maggio 2026
giovedì 30 aprile 2026
INFOCESVAM n. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO XIII, 75/76/, N. 2, Marzo - Aprile 2026, 1 Maggio 2026
XIII/2/1126- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 2 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1126 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XIII/2/1127 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 30 aprile 2026. Sono stati adottati i seguenti criteri di assegnazione visibilità Blog. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 1000, Media, da 1001, a 2000, Medio Alta, da 2001, a 4000, Alta, da 4001 a 6000, Altissima oltre 6000 accessi al mese.
XIII/2/1128 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 56911 per un totale di 356900 dalla apertura del Blog. Visibilità: anomala. fuori dai criteri adottati. Oltre il 98% dei contatti proviene dagli Stati Uniti.
XIII/2/1129 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624 per un totale di 91600 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta
XIII/2/1130 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125 per un totale di 152082 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio alta.
XIII/2/1130 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142 per un totale di 140145 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Medio Alta.
XIII/2/1131 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396 per un totale di 80143 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1132 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049 per un totale di 61877 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1133 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305 per un totale di 54530 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media, Medio Bassa
XIII/2/1134 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504 per un totale di 5701 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa
XIII/2/1135 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487 per un totale di 63303 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1136 -– www.atlantemeedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350 per un totale 34661 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media
XIII/2/1137 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452 per un totale di 48214 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media
XIII/2/1138 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745 per un totale di 54469 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre
XIII/2/1139 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898 per un totale di 29001 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre
XIII/2/1140 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248 per un totale di 13379 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Bassa
XIII/2/1141 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521 per un totale di 74398 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa
XIII/2/1142 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002 per un totale di 55112 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre
XIII/2/1143 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791 per un totale di 38223 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media.
XIII/2/1144 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723 per un totale di 30573 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre
XIII/2/1145 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 1213 per un totale di 58007 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1146 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 per un totale di 84662 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1147 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503 per un totale di 76024 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media
XIII/2/1148 – www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, per un totale di 33740 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre
XIII/2/1149 – www.associazionismomilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, per un totale di 79964 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre
XIII/2/1150 - Prossimo INFOCESVAM (maggio - giugno 2026) sarà pubblicato il 1 luglio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
lunedì 20 aprile 2026
venerdì 10 aprile 2026
lunedì 30 marzo 2026
INFOCESVAM N. 1 DEL 2026 Gennaio Febbraio 2026 1 Marzo 2026
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO XIII, 73/74/, N. 1, Gennaio -
Febbraio 2026, 1 Marzo 2026
XIII/1/1101- La decodificazione di questi numeri è la
seguente: XIII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1101
il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino
svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e
realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del
supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio
2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di
implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al
Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di
un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante
lo stesso argomento
XIII/1/1102 – Il 23
febbraio u.s. si è tenuta la sessione invernale per i Master di Storia Militare
Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale.
Anno Accademico 2024/2025. Si sono brillantemente laureati 21 Frequentatori.
XIII/1/1103 – Progetto 2026/1.
Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra 1946 -1977 – 165°
Anniversario dell’Esercito Italiano. Giovanni Riccardo Baldelli. Predisposto
manoscritto 1 per Volume I, II, III, IV, V. Tutti i volumi editi di questo
progetto, come degli altri progetti, sono finalizzati alla offerta formativa
dei Master come incremento delle “Letture Consigliate” e “Materiali per Tesi”.
XIII/1/1104- Utilizzo dei
Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata PROGETTI
NASTRO AZZURRO. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sullo stato
avanzamento Progetti. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna
18 Destinatari, inclusi tutti i partecipati alla realizzazione dei progetti.
XIII/1/1105 - Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12
agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80°
anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Manuel Vignola. . Predisposto il
Manoscritto 4. Per il Volume I.
XIII/1/1106 - Progetto
2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e
contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle
missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola
Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze. Le testimonianze raccolte sono
pubblicate sulle filiere del CESVAM.
XIII/1/1107 – Progetto 2025/1.
La Fabbrica. Predisposta la Bozza 1 del Volumi I e del Volume II,. Inserimento
della Iconografia. Predisposizione delle Copertine. E’ prevista la edizione a
stampa per il mese di Marzo 2025
XIII/1/1108 – Progetto 2026/7.
I Padri fondatori dell’Esercito Italiano. Il Valore Militare nel Risorgimento.
165° Anniversario della Costituzione dell’Esercito. Manuel Vignola. Predisposto
schema per la edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1109 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALUMNI
MASTER CUSANO”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le
materie attinenti i Master. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data
odierna 80 Destinatari. Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che
geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie del
Master.
XIII/1/1110 – Progetto 2026/3.
Il Ruolo delle Nazioni Unite nel mantenimento della Pace. Dalla teoria alla
pratica. L’Esperienza UNMIK (United Nation Interim Administration Mission in
Kosovo. Antonio Vittiglio. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS.
XIII/1/1111 - Progetto
2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in
Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Stefano
Mangiavacchi. . Predisposto il Manoscritto 3. Per il Volume II. Elenco delle
Vittime con 1; da 2 a 9 ); da 10 a 49; da 50 a 99; oltre le 100 vittime. Individuazione
di luogo e data.
XIII/1/1112- Progetto
2026/8. Tecnologia Aeronautica. La Formula Trimotore . Storia della Aeronautica
Italiana. I Bombardieri strategici. Antonio Daniele. Predisposto lo schema per
CESVAM PAOERS
XIII/1/1113- Progetto
2024/ Monte Marrone. Il Significato strategico presso gli Alleati. Massimo
Coltrinari. Consegnato alla Casa Editrice manoscritto 5 per la predisposizione
della 1a Bozza
XIII/1/1114 – Progetto 2026/5
– Cimitero Militare dell’Asinara. Storia e Memoria 1916 -2026. Studio
funzionale finalizzato al recupero della memoria storica e fruizione del
cimitero militare italiano dell’Asinara realizzato nel 2016. Giorgio Madeddu.
Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1115 – Progetto
2019/2 La prigionia italiana in mano britannica. Africa. Africa Orientale
Italiana. L’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero. Memoria e
Testimonianze. Giovanni Riccardo Baldelli Massimo Coltrinari. Predisposto il
manoscritto 3. Iconografia.
XIII/1/1116 – Progetto 2026/9.
Sahel 3.0. Terrorismo digitale materie prime strategiche e nuove sfide per l’Europa
e L’Italia. Massimo Dionisi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1117 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “RIVISTA
QUADERNI CESVAM”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sulla
edizione prossima della Rivista “QUADERNI”, che avendo cadenza trimestrale ha
tempi di pubblicazione molto ampi. Possibilità di interloquire. Iscritti alla
data odierna 27 Destinatari, Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che
geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie trattate
nella Rivista edizione a stampa
XIII/1/1118 – Progetto 2026/6
– Mariano Buratti. Medaglia d’Oro al Valore Militare. La Resistenza nel
Viterbese. 1943 -1944. Osvaldo Biribicchi. Predisposto schema per edizione
CESVAM PAOERS
XIII/1/1119 - Progetto 2016/2. I Militari Italiani sulla
testa di ponte di Anzio. Luigi Marsibilio Massimo Coltrinari Volume II. Predisposto
Il Manoscritto 3
XIII/1/1120 – La Edizione
dell’ANNESSO questo INFOCESVAM da questo numero riprende la edizione Bimestrale
in quanto quella mensile si è rilevata nel 2025 ridondante e sovra esposta,
anche in virtù della apertura di una apposita CHAT dedicata al progetto Albo d’Oro
XIII/1/1121 – Progetto 2026/12.
Liberi e Valorosi. Breve storia della Bundeswehr. Luigi Di Santo. Predisposto
lo schema per la Edizione CESVAM PAPERS.
XIII/1/1122 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALBO D’ORO
DECORATI”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie
attinenti la creazione dell’albo d’Oro fra Decorati al Valore Militare. Possibilità
di interloquire. Iscritti alla data odierna 15 Destinatari,
XIII/1/1123 - –“Progetto
2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le
Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Prevista la
predisposizione Cesvam Papers per la fine di marzo 2026
XIII/1/1124 – Progetto 2024/4.
Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. Settembre –
Dicembre 1944. 80° Anniversario della Guerra di Liberazione. Massimo
Coltrinari. Articolazione in Volume 1°. Manoscritto n. 1. Volume 2°. Materiali
sulla figura del generale Giorgio Morici, comandante della “Nembo” a
Filottrano.
XIII/1/1125 - Prossimo
INFOCESVAM (marzo-aprile 2026 ) sarà pubblicato il 1 maggio 2026. I precedenti
numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul
sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia
storici e che geografici.
(a cura di Massimo
Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
giovedì 19 marzo 2026
Piercarlo Baldizzone Missione UNTAC Cambogia
Progetto 2026 Raccolta testimonianze Missioni all'estero
Missione UNTAC Piercarlo Baldizzone1
La
Missione denominata UNTAC in inglese (United Nations Transitional
Authority in Cambodia) o APRONUC in francese (Autorité Provisoire
des Nations Unies au Cambodge), fu stabilita dal Consiglio di
Sicurezza dell'ONU con la risoluzione 745 del 28 febbraio 1992, per
assicurare l'implementazione degli accordi di una soluzione politica
del conflitto cambogiano, già firmati a Parigi il 23 ottobre 1991.
Dopo tale accordo, il Consiglio Nazionale Supremo (SNC) della
Cambogia, presieduto dal principe Norodom Sihanouk e composto da
dodici rappresentanti delle quattro fazioni cambogiane belligeranti
tra loro, delegò alle Nazioni Unite tutto il potere necessario. Il
mandato assegnato all'UNTAC includeva la supervisione del cessate il
fuoco concordato tra le fazioni, la fine di ogni assistenza militare
da parte di paesi stranieri e del ritiro di ogni forza esterna
presente sul territorio, il raggruppamento, l'accantonamento e il
disarmo di tutte le formazioni armate e l’impegno di assicurare il
70% di livello di smobilitazione, il funzionamento
dell'amministrazione civile, il mantenimento della legge e
dell'ordine, l'osservanza del rispetto dei diritti umani,
l'organizzazione di libere e regolari elezioni generali, il rimpatrio
e reinserimento dei rifugiati e dispersi e il ripristino delle
strutture essenziali dell'apparato statale durante il periodo di
transizione. Gli Stati partecipanti alla Missione furono quarantasei.
L’Arma dei Carabinieri inviò, in rappresentanza dell’Italia, un contingente di settantacinque uomini, con compiti di polizia civile disarmata e inquadrati nella CIVPOL, che nel massimo del suo dispiegamento raggiunse le 3.359 unità. Era suddivisa nei settori delle Operazioni (che nella sola Phnom Penh aveva anche una Task Force Investigations), Logistica, Collegamento, Personale, Ispezione e Disciplina. Il contingente italiano fu suddiviso in gruppi che avrebbero operato in nove province diverse: quelle di Kampot, Takeo, Phnom Penh e Prey Veng al sud, di Kampong Cham e Kratie al centro e di Preah Vihear, Stung Treng e Ratanakiri al nord. Fui destinato, con altri sette colleghi, a Stung Treng, ove saremmo stati impiegati, quali unici europei, oltre che nel capoluogo, ove erano presenti il Comando Provinciale (HQS) e un Distretto, anche in quelli di Thalabaribat, Siembok, Sesan e Siem Pang, oltre all’isolato check point di CL1, presidiato per la maggior parte del tempo proprio da due italiani, in quanto gli agenti delle altre nazionalità preferivano evitarlo, perché presentava un’accentuata esposizione a rischi.
Nell’area c’era presenza di svariate aree ancora minate e di due delle fazioni in armi, ovvero il CPAF (governativi) e NADK (i guerriglieri “Khmer Rouge”), che vennero più volte a scontri armati; nel solo periodo preelettorale, che un giornalista definì “le dieci settimane di terrore”, vennero documentate trecentoventicinque esplosioni per colpi di mortaio, razzi o altro.
L’etnia
Khmer, che nell’interno territorio superava il 95% della
popolazione, era maggioritaria anche nella nostra provincia, ove gran
parte degli abitanti erano tuttavia di origine laotiana (ancorché
ormai pienamente integrati) o popolazioni tribali molto arretrate e
con propri usi, quali i Kavet, i Lun, i Phnong e i Kreung. Il clima
era tropicale, con venti monsonici e conseguenti forti piogge ed
elevata umidità oppure caldo torrido nella stagione secca. La
situazione sanitaria era pessima, con altissima concentrazione di
malaria, che venne contratta anche da cinque italiani.
I ruoli da me ricoperti furono di: agente a Stung Treng, vice e comandante interinale (tre periodi) del Distretto di Siem Pang, vice e capo interinale (cinque periodi) delle Operazioni all’HQS di Stung Treng, supervisore Joint Coordination Centre e vicecomandante provinciale interinale (un periodo)2. L’esperienza è stata assai intensa sotto il profilo professionale e umano e non si è limitata ai compiti previsti, ma ha compreso anche, nel Distretto di Siem Pang ove siamo stati non soltanto i primi a giungere ma a lungo anche i soli rappresentanti dell’UNTAC presenti, la predisposizione di un eliporto nella giungla e la riparazione di strade e ponti non idonei al transito dei veicoli, finanche vere e proprie attività di assistenza sanitaria e interventi di soccorso a mani nude, quali per un’imbarcazione rovesciatasi nel fiume con il carico. Nel complesso, trattandosi della mia prima Missione internazionale, è stata assai formativa anche per gli insegnamenti ricevuti nel settore delle Operazioni da un ufficiale filippino veterano di quel tipo di esperienze e questo mi avrebbe giovato anche per missioni successive. Dato il nostro status, fu ottima (data la comune origine latina e una certa affinità linguistica) anche l’intesa con il contingente uruguayano, colà impiegato con compiti militari.
I risultati maggiori conseguiti furono il riportare nella loro terra circa 360.000 rifugiati e la riuscita delle libere elezioni di maggio, che consentirono di dare un governo al Paese. Nel complesso, l’operato dei Carabinieri è stato fortemente elogiato, oltre che dalle fasce più deboli della popolazione che erano quelle maggiormente soggette alla nostra protezione, anche da illustri storici quali, tanto per citarne due, gli australiani David Horner e John Connor, secondo i quali gli italiani rientravano tra i tre contingenti meglio distintisi in un contesto nel quale altre nazionalità, pur maggiormente dotate nella conoscenza della lingua inglese, dimostrarono invece ampie lacune non soltanto di preparazione ma anche di volontà di impegnarsi (come rimarcato da un altro storico, l’olandese Thijs Brocades Zaalberg), cui spesso furono proprio gli italiani a dover sopperire con grande dedizione alla causa e sacrifici personali.
Seppure molto dispendiosa sotto il profilo mentale e anche fisico, per le difficoltà ambientali e di sostentamento cui andammo incontro, quella Missione rappresenta per me, ma credo di poter parlare anche a nome di altri, il periodo di vita trascorso più intensamente.
1Piercarlo Baldizzone, 1960, Carabinieri, Legione Liguria, N.O.R.M. Compagnia Imperia, UNTAC Cambogia, Siem Pang - Stung Treng, 23 luglio 1992 - 23 luglio 1993, Brigadiere.
2 Libro intitolato “Per trenta khmer in più” pubblicato da Antea Edizioni nel 2023.
lunedì 9 marzo 2026
Paalo Bonan. Missione ISAF Afganistan. POMLT. Police Operational Mentoring and Liaison Team Herat
Progetto 2026. Raccolta testimonianze Missioni di Pace
Missione ISAF (International Security Assistance Force) Afghanistan
POMLTs (Police Operational Mentoring and Liaison Teams) Herat Paolo BONAN1
I
SAF
(International Security Assistance Force) è stata una missione NATO
autorizzata dalla Nazioni Unite , di supporto al governo
dell’Afghanistan nella guerra contro i Talebani ed Al Qaida.
Iniziata nel 2001, è terminata nel 2014.
L’Italia ha avuto un ruolo importante nell’ambito della missione,
essendo stata la quarta nazione (su 43) per contributo di truppe, ed
a cui era stato affidato il Comando Regionale Occidentale, con
capoluogo Herat.
Uno degli aspetti specifici della missione, ovvero l’addestramento delle Forze di Polizia Afghane, è stato affidato all’Arma dei Carabinieri. Inizialmente l’Arma si è dedicata alla formazione degli allievi poliziotti, mentre in un secondo tempo, a partire dalla fine del 2009, con l’istituzione dei POMLTs (Police Operational Mentoring and Liaison Teams) venne creata questa nuova figura di consulenza con lo scopo di assistere i reparti già formati della Polizia Afghana (da ora indicata Afghan Uniformed Police, AUP) durante lo svolgimento dei loro compiti istituzionali, mettendo in pratica il concetto di unità embedded, ovvero il POMLT doveva essere di stanza nella stessa base dell’unità di polizia loro assegnata.
I POMLTs sarebbero stati istituti ad ogni livello gerarchico dell’AUP, ovvero a livello Comando Regionale, Provinciale e di Distretto. Ogni POMLT era costituito da esperti provenienti dall’organizzazione territoriale dell’Arma, con specifici background per poter fornire consulenza nelle divisioni operazioni, addestramento, personale, logistica, informatica (uno per settore) e da una aliquota di Force Protection costituita da personale del 1° rgt. CC par. “Tuscania”.
La prima Unità POMLT, di cui feci parte come mentor per il settore personale, venne istituita presso il Comando Regionale AUP di Herat. Anche se questo Comando non forniva personale per compiti istituzionali sul territorio, trattandosi appunto di un Comando di notevoli dimensioni, ci rendemmo subito conto delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare: se da un lato i nostri colleghi Carabinieri delle Training Units lavoravano con persone che non erano ancora entrate nel mondo della polizia, le nostre controparti afghane erano più anziane di noi, con trascorsi di guerre combattute e di tutte le tragedie che si erano susseguite nel loro paese. Molti di loro avevano un background che apparteneva più ad un soldato che a un poliziotto, ed il nostro lavoro fu basato inizialmente nello spiegare loro la differenza di compiti tra un soldato ed un tutore dell’ordine.
U
n
altro problema di grande rilevanza era la comunicazione: gli
interpreti erano difficili da trovare, ed in Afghanistan vi sono
etnie che parlano diverse lingue, come il Dari, il Pashto o il
Tagiko.
All’inizio la diffidenza da parte afghana era palpabile: l’orgoglio professionale – consideravano quasi un insulto sentirsi consigliare da stranieri più giovani su come svolgere le loro funzioni – e l’età matura costituivano un muro che sembrava insuperabile, ma lentamente, nel corso dei mesi e della vicinanza quotidiana, siamo riusciti a sgretolarlo. Il segreto? Innanzitutto il rispetto per la loro cultura, le loro tradizioni e la religione dell’Islam. E tanta pazienza. Personalmente ho notato che la curiosità su qualsiasi cosa, il desiderio di conoscere più a fondo il mondo della mia controparte mi ha aiutato molto e questo è stato molto apprezzato, anche se una volta mi disse tutta questa mia voglia curiosità gli sembrava strana, per il solo fatto che dopo alcuni mesi me ne sarei andato e quasi sicuramente non avrei più rimesso piede in Afghanistan. Gli risposi che solo approfondendo la nostra conoscenza anche la fiducia reciproca sarebbe cresciuta e sarei stato lieto se anche lui talvolta avesse avuto la voglia di chiedermi qualcosa del mio paese o del mio lavoro.
Un’esperienza piena, vissuta intensamente. Capire e studiare la loro organizzazione, così diversa dalla nostra, improntata più sulla legge religiosa (Shari’a) che su un diritto penale è stato molto interessante ed è diventata parte di un bagaglio di esperienze che difficilmente può essere approfondita se non si vive a contatto quotidiano con simili realtà. Altro elemento fondamentale è stato lo studio della storia del paese, definito da Seth G. Jones nel suo saggio “il cimitero degli imperi” per tutte le vicissitudini che ha superato.
A proposito dello studio, per i partecipanti a questo particolare tipo di missione furono predisposti 4 corsi, di cui due prima dell’immissione in teatro, uno in Italia ed uno interforze in una delle nazioni Europee coinvolte nella missione, quindi un induction course in teatro per gli ultimi aggiornamenti ed un corso per Leader della contro-insurrezione, tenuto presso il Counterinsurgency Training Center di Kabul, per studiare le tattiche adottate dagli insurgents ed i metodi per contrastarle.
La missione rivestiva una grande importanza per la NATO – d’altronde un corpo di polizia efficace era indispensabile per il controllo del territorio dopo la fine del conflitto - e a circa due mesi prima della fine del mio turno di missione, venni inviato in Polonia, presso il NATO Joint Training Center di Bydogcsz, per riportare le esperienze dirette acquisite in teatro ai colleghi di forze di Polizia appartenenti ad altri paesi e pronti all’immissione nel teatro operativo afghano. Il Nostro POMLT fu uno dei primi ad ottenere la validazione concessa da una commissione NATO e quindi il contributo diretto nella preparazione dei POMLT che si sarebbero dovuti insediare fu ritenuto essenziale. Successivamente andai anche in Francia, presso il Centro di Eccellenza della Gendarmeria Francese di St. Astier, per il medesimo motivo. Tutto ciò ha per me costituito un’occasione unica per accrescere il mio bagaglio professionale ed è stato anche motivo di grandi soddisfazioni.
1Paolo Bonan, 1965, Carabinieri, Divisione CC Unità Mobili, addetto Uff. OAIO, NATO ISAF POMLT Afghanistan, Dicembre 2009 – Luglio 2010, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza.
sabato 28 febbraio 2026
venerdì 20 febbraio 2026
La sfera di influenza della Cina
lunedì 9 febbraio 2026
Tesi di Laurea Dott Davide Corona
“INDIA O BHARAT?”
La ritrovata strategia indiana
nella logica del nuovo ordine mondiale
ANNO ACCADEMICO 2024/2025
INDICE
PREMESSA
Dopo la schiacciante vittoria ottenuta nel corso delle ultime elezioni governative indiane del giugno 2024, nelle quali il nazionalista Bharatija Janata Party (Bjp), con maggioranza assoluta, si è nuovamente imposto alla guida del Paese, per il premier Narendra Modi si apre un nuovo ciclo di importanti sfide che sul campo geopolitico dovranno, se vinte e superate, assicurare all’India l’affermazione quale nazione di guida e leadership del cosiddetto Sud Globale sempre più influenzato dalla scomoda presenza cinese che solo una forte capacità dissuasiva in campo economico, commerciale e militare potrà arginare.
Partendo dalla sua attuale collocazione geopolitica scaturita dall’emancipazione, nel 1947, dalla storica dominazione imperiale britannica sull’intero Sub-Continente, gli interrogativi che si pongono i principali analisti ed osservatori internazionali, e qui ripresi, su quelle che saranno le sfide che l’India di Modi dovrà affrontare nell’ormai avviato e prossimo quinquennio governativo, risultano molteplici e foriere di svariate congetture.
Dalle dinamiche socio-economiche e demografiche interne, ancora spesso fonti di tensione tra la popolazione, alla spinta fortemente nazionalista conferita al Paese dalle attuali politiche modiane, le principali attenzioni non potranno dunque che concentrarsi su quella che sembra essere una ritrovata dimensione strategica che ne fa un partner ricercato e privilegiato per i paesi occidentali (Unione Europea in testa) e sulle nuove possibilità, in termini di negoziati ed accordi nel campo del libero scambio tra Delhi e quest’ultimi, i cui raggi di azione dovranno necessariamente preservarsi anche attraverso un protagonismo marittimo che, partendo dal mare di casa, si spinga sino all’Atlantico ed al Mediterraneo.
Proprio la ritrovata dimensione strategica costruita dall’India e riconosciuta dalla gran parte dei componenti della comunità internazionale, con una notevole accelerazione nel 2023, all’atto della guida del G20, dimostra quanto motivata sia la leadership governativa indiana nel riportare il Paese al centro della scena mondiale.
Infatti dopo una prima ed iniziale fase tentennante con la quale l’India ha iniziato a rielaborare la sua dimensione strategica, gli sforzi messi in campo dai vari esecutivi a guida Modi, sono stati rivolti al rafforzamento ed al conseguente consolidamento dell’azione di governo nella gestione del territorio metropolitano, delle frontiere contese, dell’implementazione dell’industria e della connettività, unita a quelle rivolte al controllo degli spazi marittimi e dei rapporti con le grandi potenze mondiali.
Su questi presupposti non si può non affermare quanto risultino necessarie ed imprescindibili l’abilità e la forza che l’India dovrà dimostrare di possedere nell’azione di governance delle sue relazioni internazionali che, in ambito diplomatico, economico-commerciale e militare dovranno affermarla quale nuova potenza leader del nuovo orizzonte del Global South che, seppur desideroso di riscatto dalla dimensione occidentale, continua ad essere condizionato dall’ingombrante influenza cinese.
Tutto questo determina per l’India l’approdo ad un ritrovato ruolo da protagonista sulla scena internazionale che, se da un lato le ha permesso di riscoprire l’importanza geo-strategica che essa può rivestire nell’ambito della propria area di interesse regionale dall’altro la continua a mantenere distante, nel campo delle relazioni estere, da qualsiasi forma di vincolo o di facili aperture nei confronti dei partner. Se è vero, dunque, che l’autonomia nel campo delle alleanze ha contraddistinto da sempre l’operato estero di Delhi, questo ha contribuito, per contro, ad aumentarne la dipendenza da Mosca e Pechino relativamente alle forniture militari e manufatturiere a discapito delle relazioni intrattenute con i paesi occidentali. Prioritario per Modi sarà dunque, oltre che la garanzia di ottenere un posto privilegiato tra le grandi potenze responsabili dell’ordine mondiale, ridurre quanto prima lo storico rapporto di dipendenza da sempre esistente da Russia (armi) e Cina (manifattura), anche attraverso il rafforzamento della cooperazione con gli Stati Uniti e gli altri paesi occidentali, tra i quali quelli UE, Italia inclusa.

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