Asia

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Metodo di ricerca ed analisi adottato

Per il medoto di ricerca ed analisi adottato

Vds post in data 30 dicembre 2009 sul blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com
seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al citato blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

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mercoledì 19 luglio 2023

INFOCESVAM MAGGIO GIUGNO 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 41/42 N. 3, Maggio – Giugno 2023, 1 luglio 2023

X/3/701 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 701 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso e alla situazione dei master.

X/3/702 – Il dott. M.B., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Dalla legge 801/1977 alla legge 124/2007. L’evoluzione dell’Intelligence e dell’Antiterrorismo”.

X/3/703 Progetto 2015/1 Dizionario minimo della Grande Guerra. Il progetto è stato realizzato. È nella fase di divulgazione. Sono disponibili a chi ne fa richiesta 15 serie di 12 Volumi. Le Federazioni possono chiedere l’invio gratuito previo rimborso spese postali

X/3/704 Il dott. R.G., Master in Storia Militare Contemporanea dal 1792 - 1960, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Le prime fasi della battaglia di Francia. L’Attacco al forte di Eben Email 10-11 maggio 1940”

X/3/705 Progetto 2016/1. Dizionario mino della Guerra di Liberazione 1943-1945. Il progetto ha realizzato 7 volumi su 8. I volumi editi possono essere richiesti per l’invio gratuito dalle Federazioni, previo rimborso spese postali. Il Volume n. 1 sarà edito in occasione dell’80° anniversario il prossimo settembre

X/3/706– Il dott. DP. A.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Ricorso alle nuove tecnologie e l’uso di Internet nella lotta al Terrorismo”.

X/3/707. Progetto 2017/1 La prigionia e l’Internamento. Pubblicati 4 volumi che sono a disposizione anche singolarmente. Il Vol. IV dedicato alla memoria è nella sua fase di manoscritto 5. Prevista pubblicazione per il mese di luglio 2023.

X/3/708. Progetto 2017/2 “I Soldati Italiani sulla Testa di Ponte di Anzio”. Pubblicato il volume I. Il Volume due è nella fase finale di manoscritto 5. Prevista pubblicazione a luglio 2023 o settembre ottobre 2023.

X/3/709. Con il mese di luglio iniziano le pubblicazioni della Collana I Libri del Nastro Azzurro – Serie Università con la pubblicazione di opere predisposte dai frequentatori di Master. I Volume sarà quello di Monica Apostoli “Il Genio Telegrafisti. Il 3° ed il 7° Reggimento Genio Telegrafisti

X/3/710. Il Dott. Roberto Olevano, già frequentatore di Master, ha predisposto la ricerca su “La prima Ritirata di Russia. 1812. (Titolo provvisorio) con la finalità mdi pubblicare un volume nella serie della Collana I Libri del Nastro Azzurro Serie Università.

 X/3/711 – Il dott. A.S.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Terrorismo. Un fenomeno che non riesce a fermarsi”.

X/3/712 – Marco Montagnani, Presidente della Federazione di Asti, Consigliere Nazionale, ha predisposto come manoscritto 4 la ricerca “L’affondamento del Pirografo requisiti Conte Rosso24 MAGGIO 1941. La pubblicazione del volume è prevista per il prossimo ottobre 2023

X/3/713. Progetto 2017/2 Capire la Grande Guerra. Concluso. Sono stati pubblicati tre volumi (,13, n.14, n.15) La serie di tre volumi è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali.

X/3/714 – La Dott.ssa G.M., ., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “La Legione romana attraverso “L’arte della Guerra” di N. Macchiavelli”.

X/3/715 – Progetto 2018/1. Le Leggi Raziali ed il Valore Militare. Progetto concluso. Sono stati prodotti tre volumi La serie è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali

X/3/716 – Progetto 2019/1 “Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare. La ricerca è conclusa. Il volume è nella fase di predisposizione di Bozza 2. Sarà edito nel mese di luglio 2023. Le Federazioni possono chiederne 5 Copie ciascuna, salvo il rimborso delle spese postali. Sarà data comunicazione tramite la email “ricerca.cesva@istitutonastroazzurro.org

3/717 – Il dott. PP.S., Coeso di Aggiornamento e perfezionamento in  Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “HUMIT. Tecniche di interrogatorio negli Stati Democratici. Una riflessione etica alla luce del diritto umanitario internazionale”

X/3/718 - Progetto 2019/2 Le Vicende dei Militari Italian in Russia 1941-1953. È stato pubblicato il primo volume dalla serie. Il Volume 2 ed il Volume 3 sono terminati come manoscritto n. 5. Si attende la disponibilità della Tipografia al fine di procedere alla loro stampa e pubblicazione

X/3/719 il Dott L.A., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Sistema Nike Hercules in Italia nel periodo della guerra fredda”.

X/3/720 – Progetto 2020/1 “La prigionai Italiana in mano britannica Kenya. Il Volume è nella fase di manoscritto 4.  Si prevede che per settembre p.v. si completa il manoscritto 5 e si avvii la fase di editing

X/3/721 – Progetto 2020/2 Le Riforme Militari tra il 1919 ed il 1919. Sono stati pubblicati Tre volumi che sono disponibili a richiesta, e come prassi, saranno inviati gratuitamente, salvo rimborso delle spese postali. Il Volume dedicato agli ordinamenti dal 1940 al 1946 è approdato alla fase del manoscritto 3

X/3/722 – Progetto 2021/2 Centenario della Traslazione del Milite Ignoto. Il progetto è concluso. Sono disponibili la medaglia coniata nell’occasione che si può richiedere a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/3/723 – Progetto 2022/1 Implementazione Archivio Digitale. Vds Annesso a questo bollettino

X/3/724 – È in corso la definizione delle proposte per i titoli dei progetti 2024 al fine di aderire alla prevedibile richiesta del Ministero della Difesa – Gabinetto del Ministro.

X/3/725 – Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

lunedì 10 luglio 2023

Federazione Russa, Ipotesi di collasso


Tema di Tesi di Laurea 

In caso di crollo del sistema della Federazione Russa, la Russia Asiatica si organizzerebbe in almeno una decina di Stati sovrani ed indipendenti. Le ripercussioni sarebbero certamente notevoli e gli attuali equilibri ne sarebbero intaccati. IL tema proposto si dovrebbe basare prima sugli aspetti goegrfico, po attraverso l'analisi parametrale dei territori e regioni , anche attraverso l'uso dei quadranti, ipotizzare l'ipotetico ordinamento e quindi lo scenario., 

giovedì 29 giugno 2023

La Cina alla conquista dell'Europa


 Stesso tema proposto con blog in data odierna su www.coltrinariatlanteeuropa.blogspot.com, Gli argomenti suggeriti devono essere la premessa per una analisi della politica cinesi, iniziando dalla istitutzione delle vie della seta di varia natura e penetrazione, dell'aggiramento dei vincoli internazionali a cominciare da quelli del WTO e dalla sostanziale considerazione che ogni trattato ed ogni accordo non sono altro che "pezzi di carta"

(Tema di Tesi. Asia. Aggiornamento Sinossi)

sabato 10 giugno 2023

Afganistan. La politica del "facciamo coem ci pare"

 


La nuova dirigenza afgana presenta diversi contrasti al suo interno

La politica dell’emiro  Haibatullah  Khndzada  e di tutti i referenti regligiosi che a lui fanno capo, è incentrata  sull’assoluto disprezzo di ogni accordo internazionale, soprattutto con quelli sottoscritti con i governi occidentali, che si traduce in pratica  con l’assunto “facciamo come ci pare” che poi si applica sul terreno reale  con il “faccio come mi pare”. Una politrica chiara che però non solo non porta lontano, ma crea dissapori. Il Governo di Kabul vede quelli di Kandhar  con occhio molto critico e molti di loro esprimono aperte critiche.

Il ministro degli Esteri Amirkhan Muttaqi è il capofila di queste critiche e di questa insoddisfazione. Ne, momento in cui si presenta ad interloquire con i suoi omologhi colleghi  sia di oriente che di occidente  ogni sua valora non ha alcun valore e lui è apertamente non preso in considerazione per quello che dice. AD oslo aveva promesso che in Afganistan le bambine avrebbero avuto una istruzione elementare, dato puntualmente smentito dai fatti

Il ministro dell’Interno Sirajuddin Haqqani è ricercato dall’FBI perché responsabile di numerosi attenati terroristici contro le forze statunitensi Il Ministro della Difesa Mohammed Yaqood figlio del Mullar Omar, è ancora molto più critico nei congronti dell’Emiro Haibatullah

Questo uomini, come molti altri, hanno compreso che il lor peso specifico nel contesto internazionale è nullo e quindi la realtà che si sta delinenado è che l’AFganista è sempre più isolato, non riceve aiuto, non ha credibilità, con una immagine deteriorata presso amici ed alleati ed  il suo isolamento è sempre più accentuato Gli unici aiuti che riceve sono aiuti interessati, che aggravano  ulteriormente la situazione, La politica del “facciamo come ci pare”  porta solo ad un avvenire quanto mai oscuro.

 

mercoledì 31 maggio 2023

Afganistan non è più un santuario pe ri terroristi. Il Costo

 


 

La volontà degli Stati Uniti di smantellare i santuari terroristici in Afganistan ha portato come noto all’invasione del paese e, nella sostanza, è stata realizzata. Nonostante il ritiro  del 2022 oggi in Afganistan le forze terroristiche non hanno organizzato base di addestramento su larga scala di guerriglieri. Quindi una azione che, sotto questo punto di vista, ha avuto successo. Il costo di tutto questo però è stato alto. Le vittime sono state:

-        2448 soldati statunitensi Caduti

-        3846 contractors statunitensi uccisi

-        1144, di cui 53 italiani, dei Paesi NATO Caduti

-        6600  soldati e poliziotti afgani uccisi

-        47245 civili afgani uccisi

-        54191 Taliban ed oppoisitori uccisi

-        444  appartenenti alle ONG e organizzazioni internazionali uccisi

-        72 giornalisti uccisi[1]

Per quello che erano gli intenti della Coalizione certamente i 18 anni di occupazione dell’Afganistan non è stata un successo; creare di creare uno stato democratico ancora di più, in cui i governi di sostegno occidentali hanno brillato più per corruzione e inefficienza che altro, e tanti obiettivi minori non realizzati. L'Afganistan è ritornato lo stato medioevale, molto diverso a quello che era negli anni 70 del secolo scorso

 



[1] I Dati sono tratti da “AA.AA. Guerre 10 conflitti che stanno decidendo gli equilibri del monto”, Milano, Rizzoli, BUR, Edizione di Internazionale

martedì 9 maggio 2023

Prospettive occidentali con la dirigenza afgana


 Dopo la partenza degli Stati Uniti dal paese il 31 agosto 2022 i TALIBAN hanno preso il potere. La suprema direzione del paese è nelle mani dell'emiro Haibatullah Akhundzada che ha fissato la sua sede nella città di Kandhard, circondandosi della elites religiosa del paese, intransigente e fanatica. Il Governo del Paese è invece rimasto a Kabul con i suoi ministeri, la sua birocrazia i suoi funzionari per il controllo  stretto della popolazione. Sia a Khandar sia a Kabul i patti sottoscritti a Doha  nel 2022 non hanno nessuna valenza e nessun valore, pezzi di carta firmati con gli infedeli occidentali. Questo il dato da sottolineare  che incide fortemente nei rapporti tra l'Occidente  ed gli attuali responsabili afgani, Questo un dato estremamente significativo che incide nei futuri rapporti E' tutto inutile stabilire rapporti paritetici basati su valori che la controparte non riconosce. L'Occidente deve tenere conto di questo e valutare ogni futura mossa

giovedì 20 aprile 2023

Myanmar Il potere dei militari La Guerriglia etnica

 


Per un quadro completo della situazione in Myanmar  è interessante prendere nota dell'articolo di Jonatham Head  della BBC NEW, dal titolo "Il Paese che bombarda se stesso". La guerra dimenticata in Myanmr  pubblicato su:

AA.AA. Guerre 10 conflitti che stanno decidendo gli equilibri del mondo, Milano, BURU, ed. Internazionale, 2023, pag 223 e seg,

In questo articolo è messo in rilevo il significato della guerriglia in corso delle opposizioni democratiche che hanno dato alle loro azioni un forte connotato etnico. Il potere ha risposto con un inusuale metodo di combattimento, ovvero impiegato in larga scala l'aviazione, soprattutto gli elicotteri M35 di fabbricazione russa, vere corazzate volanti. 

Il sostegno ai militari birmani da parte della Cina ma sopratutto della Russia è di tutto rilievo. In questo momento la Cina, secondo l'articolo, ha fornito 7 JF-17/b, 6 FTC2000g, 12 k-8 consegnati ed altri 50 in consegna

La Russia ha fornito 2 SU-30 e 4 in consegna., 26 MIG 29 tutti consegnati, 18 Yak. Tutta russa la componente elicotteristica con la consegna di 30 MI-a-17 ed 11 MI. 35

L'impiego della aviazione contro la guerriglia ha attirato alla Forze Armate birmane inizi di procedimenti di crimini contro l'umanità e crimini di guerra che sono tuttora in corso

MC.



Aggiornamento tesi

venerdì 31 marzo 2023

La guerriglia etnica in Myanmar

 



Dal2021 è in corso nel paese asiatico una contrapposizione tra i militari al potere e il fronte democratico di opposizione, I dati generali di questa guerra sono i seguenti

1.300.000 sfollati secondo i dati delle Nazione UNite, mentre le vittime civili ammontano almeno a circa 3000

Gli scontri armati in questi ultimi due anni sono stati 6100 ed i Caduti in questi scontri sono circa 3000

La situazione creatasi ha determinato una crisi economica che fa rileva il dato che 17.600.000 di persone, un terzo della popolazione della Birmania ha bisogno di assistenza umanitaria

La tattica usata dalle Forze Armate per conbattere la guerriglia ha fatto si che nell'arco di tempo considerato 2021-2023  58.000 abitazioni sono state rese al suolo per combattere i guerriglieri e le comunità che li appoggiano

Alla data odierna 17460 persone sono attualmente in carcere perchè oppositori del regime


FONTE   AAA. Guerre 10 conflitti che stanno decidendo gli equilibri del mondo, MIlano, BURU, ed. Internazionale, 2023

domenica 19 marzo 2023

Il nome Birmania.

 

Nel 1989  giunti al potere all'indomani di profonde divisioni ella società birmana cambiarono il nome del paese da BIRMANIA in MYANMAR e il nome della capitale RANGOON in quello di Yangon.. Da quella data i Militari sono al centro della politica del paese dando vita a contrasti che hanno gettato il Myanmr uno stato di perenne guerriglia e divisioni

venerdì 10 marzo 2023

martedì 28 febbraio 2023

PARRESIA, OVVERO “DIRE IL VERO”

 


Ten. Cpl Art. Pe. Sergio  Benedetto  Sabetta

 

            Nell’attuale fase storica dove dalla globalizzazione informe dei principi e valori schiacciati sull’unico valore economico si è passati ad una conflittualità globale nella ricerca di una nuova suddivisione di aree di influenza e rideterminazione di scale di potere a valori, nasce la necessità della cura del sé quale conoscenza dell’Io premessa per una ricerca di autonomia dalla globalizzazione desertificante (Habermas).

            La libertà di ricerca o di pensiero è nel mondo occidentale di fatto direzionata dalla logica di mercato, se non nella ricerca, a posteriore nella sua divulgazione da parte dei media secondo tesi di parte, ma anche i progetti culturali e il finanziamento che ne consegue vengono ad influire, in molti casi anche secondo criteri ideologici.

            Già i Greci individuarono due tipi di verità, innanzitutto il Logos, ossia la verità nel pubblico, e successivamente attraverso l’insegnamento di Socrate il Bios, la verità nel privato ovvero la conoscenza del “sé”.

            Tuttavia, come in tutto l’agire umano, vi è una possibile doppia lettura, la parresia o libertà di parola può in democrazia essere pervertita in una forma di “demagogia”, se non “insolenza”.

            Nel mondo greco l’accesso alla verità risiede nel possesso delle qualità morali e nel dovere comunicare la verità, nell’età moderna in Cartesio vi è il dubbio e la verità risiede nella sua evidenza, dove opinione e verità coincidono.

            La verità non risiede per il “parresiastes” nel discorso lungo e retorico,   bensì nel dialogo aperto, questo tuttavia comporta nel dire la verità un rischio o pericolo nell’irritare l’interlocutore, la parresia è quindi legata al coraggio nell’essere esercitata dal “basso” verso  “l’alto”, ovvero del potere di “uno” o della “maggioranza”, essendo la “parresia democratica” differente dalla “parresia monarchica”, dove vi è un dovere da parte del consigliere del sovrano di dire la verità.

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Per Platone il pericolo della parresia risiede non tanto nella presa di potere da parte di un demagogo, bensì nella mancanza di uno stile di vita comune, ossia di alcuni valori di vita fondamentali da condividere, che creano unità.

            Se la libertà di dire (logos) corrisponde alla libertà di fare (bios), questa per Demostene non è solo un diritto o privilegio ma risulta nei fatti essere una attitudine personale, che in Aristotele diviene una qualità etico-morale.

            La parresia, quale verità, si pone anche nel rapporto tra logos (discorso) e nomos (legge), in cui Platone individua la parresia politica nel rapporto “logos, verità, nomos”, mentre la parresia etica risiede nel rapporto “logos, verità, bios”, òa parresia deve quindi superare il puro concetto per diventare una pratica.

            Mentre Plutarco pone il problema dell’autoinganno, Socrate quello della conoscenza di se stessi, entrambi legati alla risolutezza nei propositi, passando dal dire la verità agli altri al dire la verità a se stessi, temi tra loro legati.

            Noi siamo gli adulatori di noi stessi” (89, M.Foucault), per questo abbiamo bisogno  del “parresiastes”, ma chi può essere questi se non colui che  è in un rapporto armonico tra le parole (logoi) e le sue azioni (erga), solo in questa possibilità di resoconto vi è la conferma del ruolo di esaminatore (basanos) della vita altrui, superando la distanza tra discorso e pensiero propria dei sofisti.

            Nascono due interrogativi, come stabilire se un’affermazione è vera, qual è l’importanza di dire la verità e di conoscere la verità, sia per l’individuo che per la società.

            Diogene dice ad Alessandro “ So che sei stato offeso e so anche che sei libero. Tu hai sia la capacità che la legittimazione giuridica per uccidermi. Ma sarai abbastanza coraggioso da ascoltare dalla mia bocca la verità, o sei così codardo da dovermi uccidere?”. “Ebbene, puoi uccidermi, ma se lo fai nessun altro ti dirà la verità”. (85, M. Foucault)

 

 

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BIBLIOGRAFIA

·       AA.VV., Vero o falso. L’uso politico della storia, a cura di Marina Caffiero e M. Micaela Procaccia, Donzelli Ed. 2008;

·       Foucault M., Discorso e verità nella Grecia antica, Donzelli Ed. 2005;

·       Hadot P., Esercizi spirituali e filosofia antica, Einaudi 1988;

·       Jaeger W., Paideia. La formazione dell’uomo greco, La Nuova Italia, 1978.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

venerdì 10 febbraio 2023

Nicolò Paganelli La protezione degli assetti Cili e Militari in Zone di Rischio Insorgenza Area Taiikikistan - Uzbekistan

 


“LA PROTEZIONE DEGLI ASSETTI CIVILI E MILITARI IN ZONE A RISCHIO INSORGENZA: AREA TAJIKISTAN – UZBEKISTAN”

 

Il Tagikistan ha una Storia antica: dal 600 a.C. Imperi e Califfati si succedettero con Kamboja, Achemenidi, Ellenici, Arabi, Mongoli, Turchi, Persiani/Bukhara. Da Provincia russa a RSS Tagika dopo la Rivoluzione del 1917; con la resistenza dei ribelli islamici (Basmachi), nel '29 il Paese viene riconosciuto dall'URSS. Le città Bukhara e Samarcanda (antiche capitali culturali iraniche in Asia Centrale) furono spostate fuori Tagikistan dall'amministrazione sovietica, in RSS Uzbeka, e Dušanbe divenne Capitale tagika. Movimenti legati al Sufismo attuarono la resistenza culturale del Paese, creando nel '70 il Partito Islamico della Rinascita con ribellioni e disordini fino all'uscita del Tagikistan dall'URSS (1991). La Guerra Civile tra islamici e democratici risultò in: devastazione del Paese, pulizia etnica controversa, 100.000 morti, 1,2 milioni di profughi. Nel '97 il Pres. Emomali Rahmon (dal 1994) firma con l'Opposizione il Cessate il Fuoco. Nel 1999 si ebbero elezioni pacifiche ma segnalate ingiuste dagli oppositori e Rahmon venne rieletto. Dopo l'11/09/2011 truppe di USA, India e Francia giunsero nel Paese, e fino all'estate 2005 truppe russe difesero il confine con l'Afghanistan. Situato in Asia Centrale, senza sbocchi sul mare, confina a N con Kirghizistan, a S con Afghanistan, a E con Cina e a O con Uzbekistan. Dati: sup. tot. 142.600 kmq, capitale Dušanbe, pop. tot. 9.126.600 ab. (2018), dens. 64 ab/kmq, lingua Tagico (uff.), Russo, Uzbeco; relig. Islam (magg.), Cristiani, Ebrei, Zoroastriani, altre/atei. Più del 90% montuoso, il Paese ha le vette più alte dell'Asia Centrale (Picco Ismail Samani 7495 m). A SO e NO vi sono aree pianeggianti. Nel 2011 il Paese cede 1000 kmq di terra tagika alla Cina. Il Tagikistan appartiene all'antica regione Transoxiana, delimitata dai grandi fiumi Amudar'ja e Syrdar'ja. Il clima del Paese è in generale continentale (alpino in quota) con grandi escursioni termiche, poche piogge (a ovest) e inverni miti. Il Paese ha 4 Province: Dushanbe (Capitale), Suğd, Chatlon, Gorno-Badachshan (aut.), divise nei Distretti Chujand, Dushanbe, Bochtar, Choruğ. Etnie: Tagiki, Uzbeki, Kirghisi, Russi, Turkmeni, Arabi/Tatari, Yagnobi/altri. Il diffuso allevamento compensa la poca terra coltivabile (cotone). Le risorse minerarie sono tante e, nonostante l'industria poco sviluppata, il potenziale idroelettrico è alto (4 grandi dighe). Vitali le rimesse di emigrati in Russia. Cina e Russia stanno consolidando la loro presenza militare nel Paese. Nonostante lo sviluppo positivo del Paese dopo la Guerra Civile 1992-1997, è sempre probabile un rapido peggioramento della sicurezza, con tensioni economiche e criticità. Le Autorità, per possibili attentati terroristici, vietano viaggi in alcune zone. La situazione pare calma e fluida: massima cautela però, specie fuori dalla Capitale in zone frontaliere e isolate, poiché il rischio terrorismo è elevato e vi sono numerosi arresti di sospettati appartenenti a cellule estremiste islamiche. La crisi economica e il rientro di emigrati aumentano l'insicurezza generale (aggressioni a Polizia Locale a Dušanbe/dintorni). Rari i reati contro stranieri. Zone pericolose: confine col Kirghizistan (guerriglia interetnica), Provincia Aut. Kuhistoni-Badakhshon (traffici illegali/scontri/aree minate/ordigni inesplosi), confine con Afghanistan (infiltrazioni di terroristi), confine con Uzbekistan (scontri interetnici/mine anti-uomo); criminalità e microcriminalità sono in leggero aumento (Dušanbe). Le Autorità consigliano di rafforzare le misure di sicurezza aziendale. Vigono disposizioni giuridiche particolari (divieto fotografia, ecc.). Il Paese è in una zona sismica attiva, è soggetto a inondazioni (piogge abbondanti), valanghe, colate fangose, caduta massi/frane, isolando località per giorni. Le strutture mediche non soddisfano gli standard: attrezzature sanitarie inadeguate, molti farmaci irreperibili, igiene carente. Malattie/ferite serie necessitano cure fuori Stato. Diffusa la malaria.

 

L'Uzbekistan è uno dei più antichi territori abitati da 40-50 mila anni fa, origine dei popoli indoeuropei. La sua lunga Storia ha visto grandi migrazioni, ascese e cadute di imperi e dinastie, invasioni, guerre, Califfati ed Emiri, producendo grandi cambiamenti nella costituzione etnica. Il Paese lo stesso percorso del Tagikistan con Samanidi Persiani, Karakhanidi, Turchi Selgiuchidi, Impero Corasmio, Mongoli e Turco-Mongoli (Gengis Khan), Impero Timuride (Tamerlano). Con gli Arabi, Samarcanda è il primo centro musulmano di produzione cartacea. Dal 1813 il Paese fu centro del Grande Gioco tra Inglesi e Russi, finito con la Convenzione Anglo-Russa (1907). Nel 1916 gli Uzbeki si ribellano ai Russi, ma l'annessione all'Impero creò buone relazioni socio-culturali, scambi commerciali, trasporti ferroviari, istruzione, industria e veloce sviluppo economico. Nel '24 i Russi creano la RSS Uzbeka includendo il Turkestan (in parte) e le Repubbliche Bukhara e Khorezm (ex-Khanati). Nel '29 la RSS Tagika uscì dall'Uzbekistan. Il Paese ebbe una forte russificazione col trasferimento di gente e industrie pesanti. Nel 1989 scoppiano scontri interetnici (Pogrom) nella Valle Fergana contro i Turchi-Mescheti (georgiani), che fuggono. Il Paese è indipendente dal 31/08/1991 (01/09/91). Dal '91 al 2016 il Pres. Islom Kamirov (1990-1991 Pres. RSS Uzbeka) vietò i partiti oppositori e represse l'Islam, controllando e censurando i media ed attuò misure di antiterrorismo supportando gli USA nel 2001 con basi per operazioni in Afghanistan, ottenendo aiuti strategici-economici. Ritornato pro-Russia nel 2005, ha tensioni con i vicini Stan per la leadership nell'area. Morto Kamirov (2016) sale il Pres. Šavkat Mirzijaev con cambiamenti politici. Situato in Asia Centrale, senza sbocchi sul mare, confina a N e NO con Kazakistan, a S con Afghanistan e a SO con Turkmenistan, a E e SE con Kirghizistan-Tagikistan. A O c'è la Rep. Aut. del Karakalpakstan. Dati: sup. tot. 444.103 kmq; capitale Taškent (città indip.); pop. tot. 33.905.242 ab. (2020), dens. 76,35 ab/kmq; lingua Uzbeco (uff.), Russo, Tagico; relig. Islam (magg.), Cristiani Ortodossi, atei/altri. Il territorio è 4/5 desertico al centro con a E i monti Tian Shan e a NO il Lago d'Aral (era uno dei più grandi al mondo) e gli antichi Sir-Darya e Amu-Darya. Qui il clima continentale ha lunghe estati calde e freddi inverni. La flora è quella tipica desertica. Si hanno la Rep. Autonoma Karakalpakstan e 12 Regioni: Andijan, Bukhara, Jizzax, Fergana, Kashkarsaya, Khorezm, Namangan, Navoiy, Samarcanda, Sirdaryo, Surxondaryo, Taškent. Etnie: Uzbeki, Tagiki, Kazaki, Russi, Caracalpaki, Kirghisi, Coreani, Tatari, Turkmeni, Ucraini, altri. Nel 2017-2018 Mirzijaev fece riforme per favorire investimenti esteri e la libera economia. Il cotone è la coltura principale, oltre pomodori, ortaggi, frumento, frutta. Nota la pregiata pecora Karakul turkmena, una delle più antiche (Babilonesi XV a.C.). Il suolo è ricco di gas, petrolio, uranio, lignite e tanti metalli lavorati nelle industrie pesanti. Oggi il Paese è stabile grazie alle politiche di Kamirov; Mirzijaev si aprì democraticamente aspirando alla guida dei 5 Stan assieme a Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan verso un'economia comune per rapportarsi a UE-USA, compensando influenze di Cina-Russia; tutti attraversati da rotte della Belt & Road Initiative (mega-progetto di Xi Jinping nel 2013 per logistica Europa-Asia), mentre Russia, Azerbagian, Kazakhstan, Iran e Turkmenistan (20 anni di trattative) si dividono Mar Caspio e risorse, impedendo presenze militari estere. Oggi il Paese è lo Stan più popoloso e il suo Governo è modello per gli altri. Sono possibili tensioni politiche e il rischio terrorismo è alto dato l'instabile Afghanistan. Al confine col Kirghizistan si hanno scontri tra etnie. Taškent, Samarcanda, Khiva, Nukus e Bukhara sono sicure e unità speciali di Polizia Locale (Safe Tourism Units) assistono i turisti. Presenti Movim. Islamico dell'Uzbekistan e Akramia. Campi minati non segnati/mine anti-uomo piazzate sulle frontiere con Afghanistan/Tagikistan/Kirghizistan. Probabili bersagli: strutture militari/civili, personale FF.AA., strade, ambasciate estere, ecc.; consigliate misure di sicurezza aziendale rafforzate. Vi è attività sismica frequente, il tempo muta rapidamente isolando le località. A Taškent il livello delle strutture sanitarie è discreto, fuori è sotto la media europea, ma aumentano quelle private estere; negli anni si è progredito nella prevenzione/contrasto di malattie infettive.

 

Dopo tutte le analisi nascono così Riflessioni e Valutazioni per Scenari Futuri.

In Tagikistan è fondamentale proteggere e sorvegliare i confini per impedire infiltrazioni di terroristi/guerriglieri da Paesi vicini. Ciò contribuisce a ridurre la minaccia terroristica, traffici illeciti transfrontalieri di soggetti terzi legati a ribelli/criminali, oltre a controllare maggiormente viavai di gente da/per il Paese. Le infrastrutture sono vitali per lo Stato: bisogna provvedere a rinforzarne la sicurezza per continuare la loro funzione in ottime condizioni. La sanità pubblica dovrebbe essere migliorata da ogni punto di vista, rispettando standard minimi per apparecchiature e qualità igienico-sanitaria del servizio, così da non dover per forza evacuare all'estero per curare malattie/ferite gravi, incrementando le strutture sanitarie in tutto lo Stato, anche in zone isolate e remote. È bene riparare/migliorare periodicamente l'assetto stradale su tutto il territorio nazionale e potenziare i collegamenti radio-telefonici/logistici con ogni località, oltre a pattugliamenti continui di FF.AA. per controllare la presenza di IED sopra/sotto il manto stradale. Va incentivata la stabilità economico-securitaria, aprendo collaborazioni con investitori di altri Paesi diversi da Russia/Cina. Se le Istituzioni di Governo funzionano bene e la situazione si considera sicura, si attirano aziende straniere nel Paese e ciò fa girare l'economia con turismo e flussi commerciali. Con l'elevato pericolo sui confini nazionali, bisogna potenziare l'organico delle FF.AA. a fronte di qualsiasi eventuale minaccia esterna/interna, assicurando stabilità e sicurezza permanenti su tutto il territorio. Si raccomanda di tenere sempre operative FF.AA./Polizia locale nel pattugliare e mettere in sicurezza i vari centri abitati (rurali/grandi città), non invasivamente nella vita quotidiana, per creare più consapevolezza che il Governo tiene alla sua gente e può proteggerla. Un Paese sicuro dove lavorare e vivere più tranquillamente dà la possibilità di un futuro migliore e riduce l'uscita dei cittadini in cerca di fortuna all'estero.

In Uzbekistan sarebbe ottimo se l'area economica comune dei 5 Stan divenisse anche cooperazione militare garantendo sicurezza e stabilità in tutta la Regione, contrastando terrorismo e crimine con operazioni congiunte (ogni Paese però ha interessi nazionali diversi). Per la mancanza di sicurezza fuori dalle grandi città e in aree rurali è bene sorvegliare e pattugliare di continuo il territorio per prevenire e contrastare eventuali attacchi a civili, ripulire le strade da IED e bonificare campi minati. Bisogna difendere le infrastrutture del Paese per assicurare funzioni ottimali di Governo e mantenere la stabilità socio-economica già traballante. È vitale migliorare la sanità statale, almeno secondo standard minimi internazionali, da non dover evacuare per malattie/ferite gravi, aumentando strutture in tutto il Paese.

Questi Paesi riescono ad avere un Esercito coeso e unito? Tagikistan e Uzbekistan hanno eserciti ereditati dalla vecchia Armata Rossa, con una consistenza robusta e compatta.

giovedì 19 gennaio 2023

Lo strongolamento della Cina


 Fonte: LIMES, Rivista italiana di geopolitica, N. 12/2022.

 La carta mostra l'arco di tensione tra la Cina e gli Stati Uniti, In azzurro Paesi pro Stati Uniti, in Rosso chiaro Paesi pro Cina In verdi trattato con linee oblique Paesi equidistanti, mentre la Corea del Nord che rappresenta una minaccia latente.


venerdì 13 gennaio 2023

INFOCESVAM BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre – Dicembre 2022, 1 gennaio 2023

IX/6/626 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente  dedicato alla indicazione dei blog attivati come complemento della piattaforma www.cesvam.org

IX/6/627 – Il volume “Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”. Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.                                                                                                   

IX/6/628 Il Volume dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023 riunione per le decisioni operative.

IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per l’approfondimento dei temi proposti.

IX/6/630. Dal 15 gennaio 2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità seguite fino ad ora. Info  www.unicusano.it/master

IX/6/631 Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.

IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di Ricerca

IX/6/633 Il volume dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale  a raggiunto la realizzazione del manoscritto n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal Direttore, e dal  Dott. Giovanni Riccardo Baldelli.

IX/6/634. Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio 2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la prima azione di tutoraggio.

IX/6/635 E’ uscito il n. 4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

IX/6/636 Il blog www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle “Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del Nastro Azzurro

IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com riporta indicazioni sul costume  militare recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS  e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e  il suo potere militare.

IX/6/638 Glossario 1945 per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del 31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per la metà del mese di Gennaio 2023.

IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal 1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa tesi è: alloca chi sono?.

IX/6/640 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022

IX/6/641 La Rivista “QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di circa  2200 lettori/accessi con punto di oltre 3000 nei mesi più attivi.

IX/6/642  Il blog www.storiamilitare.blogspot.com riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea  per la IV Edizione, Anno Accademico 2021

IX/6/643– Compendio 1945 del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n. 5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023

IX/6/644. Nel n. 6 del 2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra

IX/6/645 -  Ricerca materiali ed iconografia del Nastro Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.

IX/6/646  Il blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In particolare indicazioni  sullo stato di apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.

IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio ai motori di ricerca.

IX/6/648 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.

IX/6/649.  Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze

IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

venerdì 9 dicembre 2022

Nicolò Paganelli Analisi parametrale Turkmenistan

 Il Turkmenistan è situato in Asia Centrale e confina con Kazakistan e Uzbekistan a N, Afghanistan a SE, Iran a S ed è bagnato dal Mar Caspio a O; il Paese ha una superficie totale di 491.210 kmq di cui le foreste occupano 41.270 kmq.

Tenendo conto della sua Storia, nonché la sua localizzazione geografica e la situazione attuale che caratterizza il Paese, si è analizzato il Turkmenistan secondo 4 parametri, numerati 1-2-6-7, rientranti nell'ambito “Sicurezza”, di seguito elencati: 1) “Fattore Storico: Conflitti”, stimando esclusivamente i conflitti classici dichiarati Stato contro Stato in cui è stato o è coinvolto il Paese, da 5-10 anni ad oggi; 2) “Paesi Limitrofi in Conflitto”, sempre usando lo stesso criterio del parametro precedente si sono contate le Nazioni confinanti attualmente in conflitto con altre, poiché possono influenzare di molto la stabilità politica dello Stato vicino, destabilizzandolo e determinando un alto rischio di crisi economica nello stesso, ma anche trascinarlo anch'esso nel conflitto; 6) “Area Geografica”, intesa come la superficie totale del Paese; 7) “Area Forestale”, ossia la porzione di superficie coperta appunto da foreste.

Esaminare i conflitti avvenuti negli ultimi 5-10 anni, terminati o tutt'ora in corso, in cui il Paese è o è stato coinvolto, è servito per cercare di determinare la probabilità che se ne possano innescare di successivi. I conflitti nei Paesi confinanti possono influenzare di molto la stabilità politica dello Stato vicino, destabilizzandolo e determinando un alto rischio di crisi economica nello stesso, ma anche trascinarlo anch'esso in conflitto. Quanto alle rispettive aree geografica e forestale, si nota che con l'aumentare sia dell'ampiezza del territorio da controllare sia della superficie coperta da foreste aumenta anche la complessità nella gestione delle relative problematiche.

Dalle analisi effettuate, il Turkmenistan non è stato, e non lo è attualmente, coinvolto in un conflitto apertamente dichiarato con nessun Stato estero. Dei Paesi limitrofi nessuno è attualmente in conflitto aperto con altri. L'Iran non è attualmente in guerra con nessuno, nonostante i problemi con USA e Israele riguardo la ricerca nucleare e varie formazioni militari e paramilitari (sostenute e finanziate dal Governo iraniano), anche terroristiche, operanti in Siria, Iraq e Libano. L'Uzbekistan non è attualmente in guerra con nessuno, però si verificano frequenti scontri alle frontiere uzbeko-tagike.

In base ai dati e alle informazioni raccolte e analizzate si è poi sviluppato uno Scenario, contando i Fattori di Squilibrio (quali i 4 parametri utilizzati) in relazione alla Capacità dello Stato (Sicurezza) su cui essi fanno pressione, per avere un quadro generico della situazione del Paese in esame soprattutto dal punto di vista dei conflitti interstatali nell'area in cui esso e i suoi confinanti possono essere coinvolti. Ne è risultato così uno scenario di sviluppo, in cui le Capacità dello Stato sono abbastanza forti, indicando che il Paese è in un “circolo virtuoso”, ossia il rafforzamento di capacità e resistenza dello Stato.

In conclusione, il Turkmenistan attualmente è in una condizione di sviluppo (in positivo) in relazione a situazioni conflittuali nell'area.